martedì 13 ottobre 2009

L'Italia dei Bravi

I dizionari italiani riferiscono il termine "bravata" a quello di "bravàccio" cioè a quello di persona prepotente che si vanta esageratamente di sè e di qualità che non sempre possiede.

Questo ci porta allla mente il ricordo dei "bravi" seicenteschi citati nei Promessi Sposi di Manzoni, individui assoldati per essere il braccio armato dell'oppressivo potere locale.
Il compito dei bravi era quello di garantire che nel territorio del padrone il volere di chi comandava fosse rispettato dai contadini a lui sottoposti, con le buone o con le cattive.

In un'epoca in cui il Feudalesimo è il sistema politico europeo dominante non c'è da stupirsi della presenza di questi loschi figuri. Tale sistema è costituito a piramide: in cima troviamo una carica di alto rango (re, imperatore, ecclesiastico) che dà in gestione dei territori di sua proprietà ad un vassallo che a sua volta suddivide il controllo della proprietà a più valvassori. Alla fine poi chi realmente lavora tali terreni sono i contadini e i servi della gleba che in cambio devono versare il fitto per la coltivazione dei fondi più le decime (corrispndenti a 1/10 del raccolto totale) nel caso che il proprietario sia un uomo del clero. Se queste regole non vengono osservate intervengono i bravi e sistemano le cose a modo loro.

Il feudalesimo europeo si conclude definitivamente (?) attorno al XX secolo.

Potrei terminare qui se non ci fossero elementi che fanno pensare ad un feudalesimo moderno tutto Italiano... Per cui procedo!

Ogni anno i cittadini italiani vedono mediamente il 45% dei loro stipendi detratti per il pagamento di tasse. Fin qui nulla di strano se paragoniamo questo valore a quello medio europeo che si aggira intorno al 50%... Il problema sorge quando ad esempio per necessità si deve fare una visita medica specialistica. Le visite da privati a pagamento sono in costante aumento perchè la sanità pubblica italiana è in costante discesa. Cause? Tagli di personale, costi aggiuntivi elevatissimi, scarsa disponibilità di farmaci ed esenzioni ecc ecc. Altro problema sorge quando si parla di istruzione e gestione dei servizi pubblici. Insomma, in Italia nonostante la quota tasse che i cittadini pagano sia elevata, non c'è un ricambio alla pari da parte dei servizi pubblici.

Se una cosa del genere succede in altra nazione europea è molto probabile un'immediata insurrezione popolare contro il sistema malato. In Italia questo non succede... Perchè? Perchè la gente è preoccupata per altro...

Si pensi al sud Italia in primis. L'elevata presenza di associazioni criminali quali Camorra, Ndrangheta e altre mafie ha creato un sistema di inquetudine e scarsa fiducia nello Stato tali da
permettere di controllare ampi settori dell'economia dall'impresa al commercio e all'agricoltura, spesso con una forte connivenza di aree della pubblica amministrazione a livello locale e regionale. Ed il problema reale, riguardante tutto il paese viene spostato altrove...
Questo discorso però può andare bene solo per quelle regioni ad elevata presenza mafiosa. E il resto d'Italia?

In realtà le mafie italiane hanno agito intensamente anche al centro-nord fino agli anni 90 per poi venire ridimensionate con una serie di duri colpi inflitti dall'attività giudiziaria.
Fatalità vuole che proprio nel 1989 il muro di Berlino, eterno simbolo della divisione dell'europa in due blocchi, viene abbattuto del tutto. Questo fatto amplifica notevolmente il flusso migratorio che parte dall'europa dell'est e termina in quella dell'ovest.
Negli anni '90 l'Italia comincia a conoscere la prima di una serie di immigrazioni che la caratterizzeranno: quella albanese. Come è logico gli albanesi si stabiliscono principalmente al centro-nord Italia dove l'offerta di lavoro è migliore che al sud.
Con le persone oneste entrano nel paese anche molti criminali. E comincia così un incredibile scalata alla malavita nostrana. La mafia albanese al nord possiede i monopoli della prostituzione e dell'eroina e collabora con tutte le altre mafie e in alcune zone è arrivata ad avere un vero e proprio controllo del territorio.

Attualmente i mafiosi italiani sono stimati essere un circa 250 000 persone tra affiliati e fiancheggiatori. Quelli albanesi almeno un 50 000 . Si aggiungano poi le emergenti mafia nigeriana, cinese e romena tutte operanti per lo più al centro nord e si ha che l'Italia è effettivamente battuta da delinquenti in ogni suo angolo.

Nonostante questi dati raccapriccianti, i governi odierni si dilettano al taglio di fondi e di unità alle forze dell'ordine, ultima speranza di sicurezza e controllo del territorio. Inoltre i colti ed intellettuali che ci "comandano" sembrano non sapere che genere di gente entra in Italia. Si pensi che il 40% dei ricercati internazionali romeni si trovano in Italia...
Forse che criminali della peggior specie a piede libero per il paese giovi a qualcuno?

In effetti se paragoniamo la classe dirigente alle cariche d'alto rango feudali, i cittadini comuni ai servi della gleba e i criminali diffusi ai bravi (inconsapevoli di esserlo) il tutto torna... Eccome!

2 commenti:

  1. Ciao, mi chiamo Guido Mastrobuono e sono un cacciatore di articoli per un concorso che si chiama “Concorso Permanente di Parole ed Immagini” e mette a confronto articoli che stimolino una discussione in ambito folisofico, sociale o politico (vedi l’indirizzo http://lavoristi.ning.com/profiles/blogs/concorso-permanente-di-parole).

    A mio avviso, questo articolo arricchirebbe il nostro concorso e volevo suggerirti di inserirlo.

    Il concorso, in realtà, è una scusa per convincere la gente a metterci a disposizione spunti per la discussione. Noi poi ne parliamo e ci creiamo un’idea nostra sui più svariati argomenti.
    Infatti, la concorrenza tra autori non è una cosa che ci appartiene: noi creiamo nella collaborazione. E dal confronto con gli altri, noi aumentiamo il nostro sapere.
    Comunque la pubblicazione offerta in premio ai vincenti è vera ed effettiva.

    Se lo vorrai, potrai tranquillamente inserire, al piede degli articoli un link al tuo blog cosa che lo renderà più noto e facilmente raggiungibile.

    Un saluto

    Guido Mastrobuono

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  2. Non mi pare una pessima idea la sua... Appena ho un attimo di tempo linko l'aticoletto nella page del "concorso"! Saluti e ringraziamenti.

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